Claudio Mignogna – Sogno
I sogni – Per far sì che non rimanessero pure illusioni… è opportuno gioire della conquista di ognuno dei numerosi traguardi che separano dal sogno finale, considerandoli tutti dei piccoli sogni da realizzare.
I sogni – Per far sì che non rimanessero pure illusioni… è opportuno gioire della conquista di ognuno dei numerosi traguardi che separano dal sogno finale, considerandoli tutti dei piccoli sogni da realizzare.
I sogni non sono un inganno è la realtà che t’illude e a volte fa male, lasciandoti segni indelebili; i sogni li gestisci tu e quando senti dolenza, puoi sempre destarti da quello che si è trasformato in tormento.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
L’attesa asseta di speranza i sogni disattesi dalla vita.
Il pessimista cerca la realtà nei sogni, l’ottimista trova i sogni nella realtà.
I sogni sono frammenti di una realtà mai vissuta.
Il sogno é l’infinita ombra del vero.