Carl Gustav Jung – Sogno
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
Il problema di chi sogna è che non si gode mai abbastanza la realtà.
Gennaio. Il soffitto della stanza trattiene milioni di note delle mie canzoni preferite, qualche sogno sfilacciato e un futuro che non c’è.
Il sogno, un desiderio segreto che l’anima preserva, puledro alato, aspetta la notte maga per levare il suo volo, quando la cenere fatata della luna incantata disegna la scia d’argento che dal cielo cala, via tracciata a dirigere il tuo cuore verso la meta destata.
Sogno di sognare e m accorgo che non sto dormendo.
Tra il giorno e la notte c’è una via di mezzo, il tramonto!, è lui che segna la fine delle nostre energetiche ore di luce e le passioni e i passivi sogni stellari.
Nutrire i sogni è come ricamare, trapuntare il cielo di stelle.