Giorgio De Luca – Sorriso
Senza il sorriso dei bambini vivremo nel buio di una valle sconosciuta.
Senza il sorriso dei bambini vivremo nel buio di una valle sconosciuta.
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.
Io ho solo una dipendenza… dipendo dal tuo sorriso.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore: “Suggeriscimi tu qualche detto d’amore, suggeriscimi tu qualche soave accento per fare il mio babbo contento!”E il mio cuore mi ha risposto: “Digli questo soltanto: Ti voglio bene”…
Un sorriso sincero nasce dal cuore, non dalle labbra.
Ho visto un ragazzo diversamente abile ridere di gusto e mi è venuta un’incontenibile voglia di abbracciarlo!