Barbara Brussa – Speranza
La speranza, senza fondamenta concrete, si chiama illusione. Inizia con una carezza sul cuore, e finisce con un pugno nello stomaco.
La speranza, senza fondamenta concrete, si chiama illusione. Inizia con una carezza sul cuore, e finisce con un pugno nello stomaco.
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
È il silenzio che tocca le corde del cuore e ne fa uscire dolci melodie; le emozioni parlano un linguaggio muto che tutti siamo in grado di comprendere. Basta saper ascoltare oltre il rumore del superfluo.
La verde speranza di ogni nuovo inizio, è un’alba dai colori pastello, che ti accende gli occhi, per illuminarti il cuore.
L’innamoramento va scemando, a contatto con l’umana imperfezione; ma l’amore no: l’amore va oltre, abbracciando…
Avevo chiuso fuori la speranza, sentivo freddo, sotto un cielo sconfinato, così buio, ma tutto ciò che vedevo era solo l’apparenza del mio stato d’animo. In fondo, io sapevo che quel gelo si sarebbe sciolto, e allora sotto un abbraccio così glaciale, sentii di nuovo il mio cuore battere forte. Era la speranza accanto ad un sorriso che mi faceva rinascere.
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.