Federica Maneli – Speranza
La speranza è l’ultima a morire, perché ci uccide tutti prima.
La speranza è l’ultima a morire, perché ci uccide tutti prima.
Si usava dire – da piccoli – “è il mio amico del cuore”, “è la mia amica del cuore”. Che cosa carina. Ma la cosa più bella è che, – sempre da piccoli – quelle parole erano sincere, spontanee e soprattutto vere. Nessuno poteva osare separarci dal nostro amico del cuore, e quando si litigava si faceva “mignolino mignoletto fai la pace con l’angioletto” e tutto tornava come prima. E poi si cresce. Si litiga e niente torna come prima. Ci si ferisce, ci si spezza, ci si abbandona. Per questo per alcuni aspetti preferisco rimanere bambina, perché a me, il “mignolino mignoletto” mi piace ancora da morire, perché per me, l’amico/a, è nel vero senso della parola “del cuore”.
La stanza dei tuoi sogni alberga nel giardino del tuo cuore e puoi visitarla ogni volta che apri la finestra dell’anima sul letto delle attese.
Ingannando la Speranza, si nutre l’illusione.
Sei il pensiero più bello, il regalo più grande, la certezza migliore che possa esistere. Anche se da lontano sento che le tue braccia mi proteggono, che il tuo cuore mi riscalda, che i tuoi occhi vegliano su di me. Non esiste sensazione migliore, anche se un abbraccio, ora come ora, non sarebbe male. La distanza mi porta a detestare tutto, a fare sogni, che spero insieme a te si possano realizzare.
Le speranze, i desideri, sono i piccoli fari che illuminano il nostro cammino, quando la vita, chissà perché, spegne la luce intorno a noi.
Spalanchiamo la porta al nuovo giorno e lasciamo che la speranza prenda vita nel nostro respiro.