Lella Mei – Sport
Per coronare un sogno, ci sono tanti sacrifici, che la gente non vede.
Per coronare un sogno, ci sono tanti sacrifici, che la gente non vede.
Cari cronisti sportivi della pedata, devote lobby televisive dal quale noi utenti carpiamo informazioni e notizie monopolizzate e simpaticamente faziose, è per voi il perdono di Padre che trasmetto da queste righe. Voi, ingrati canzonieri pilotati e ciarlatani imboccati, avete sempre occhi riguardosi e ossequiosi, sembrate sul pulpito in realtà tristemente genuflessi, lodate esclusivamente il rossonero, il bianconero, il neroazzurro, il giallorosso, poco e distratto rimane il tempo della favella per altri. Noi, che siamo il Padre di tutti voi vi perdoniamo perché il nostro sangue è Rosso e perlato dal Blu della nobiltà.
Dopo esserti sacrificata negli anni migliori ed avere il rimpianto di esserti persa l’infanzia dei tuoi figli, l’unica speranza che ti rimane è quella che loro una volta cresciuti il capiscano il perché tu non c’eri.
Non c’è più cieco di chi non vuol vedere.
Abbiamo una palla come una casa.
Prima di entrare in campo sto con la testa china. Nessun pensiero, solo fischietto, taccuino e orologio.
Figli miei, in qualunque lotta giusta della vita vi potreste trovare, ricordatevi sempre, che avrete al vostro fianco, una fedelissima alleata.