Francis Scott Fitzgerald – Sport
La vita era un pasticcio della malora… Una partita di rugby con tutti fuori gioco e senza arbitro: ognuno persuaso che l’arbitro sarebbe stato dalla sua parte.
La vita era un pasticcio della malora… Una partita di rugby con tutti fuori gioco e senza arbitro: ognuno persuaso che l’arbitro sarebbe stato dalla sua parte.
Bisogna fare sacrifici per diventare un calciatore, ma bisogna farli anche quando lo si è.
Come fa uno sport a farti tremare tutta dall’emozione, dall’eccitazione, dalla preoccupazione, dalla felicità che la tua squadra sta vincendo, dalla tristezza che la tua squadra sta perdendo, da un pallone che sta quasi per fare goal ma viene fermato dal portiere, da un giocatore che corre nel campo, da un capitano che si arrabbia con i suoi giocatori perché quel giorno non è il loro giorno, ma con un semplice sport si può avere tutte queste emozioni?
Avrò segnato 11 volte canestri vincenti sulla sirena, e altre 17 volte a meno di dieci secondi dalla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di 9000 tiri.Ho perso quasi 300 partite. 26 volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato.Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.
Prima del Mondiale entrai in una chiesa per parlare con Dio. Mi ha chiesto: cosa vuoi, Bora?, e ho risposto: segnare come la Francia!. e Dio mantenne la parola. Francia e Cina furono in questo Mondiale, le uniche due squadre che non segnarono gol. Certo che io mi riferivo a realizzare come la Francia fece 1998.
Il calcio sarà anche un gioco, ma per chi lo vive intensamente è pure una ragione di vita.
Questo è un altro paio di scarpe.