Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Io non capisco se il vuoto è in me o se io sto nel vuoto.
Io non capisco se il vuoto è in me o se io sto nel vuoto.
La solitudine è un silenzioso sentiero senza scorciatoie.
L’animo gentile di quella bella signora, mi rimase impresso come fosse successo ora. La signora prestava aiuto a tutte quelle persone che glielo chiedevano, il unico compenso era un giorno senza aver aiutato in vano. Detto fra noi mi aiutò per curar il mio mal d’amore, e vi riuscì in meno tre ore. La donna fu lieta di essere stata d’aiuto, perso il mal d’amore son tornato sereno e molto più acuto. Nell’ombra mi sembra di scorgere il suo viso, è la donna bella dall’animo gentile e ha un splendido sorriso.
Era lì seduto e pensava. Pensava che erano i suoi ultimi pensieri. E a chi poteva o doveva dedicarli. Sentiva la sua faccia e il vento e la terra. Sorrise. Uno sbuffo dalle sue labbra spazzò via un minuscolo insetto dalle catene… ecco, le catene gli facevano paura. Qualche lacrima, per prendere un po’ di tempo? Si buttò come fosse stato, all’improvviso, spintonato. Fine.
Preferisco essere il nulla di tutto che il tutto di nulla!
Cuore mio non piangere tanto, smetti di piangere, tu non sai che per te io soffro tanto; tu non sei solo, sono sempre con te.Guarda sempre le cose più belle, devi seguire il cammino insieme a me.Ascolta il mio canto perché solo io ti voglio tanto.
Non fatevi attirare dai bagliori perché rendono ciechi.