Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Io non capisco se il vuoto è in me o se io sto nel vuoto.
Io non capisco se il vuoto è in me o se io sto nel vuoto.
Il turbinio del tempo, ci avvolge. Sembra voglia calpestare il Presente, farci dimenticare il Passato, rendere incerto il Futuro. Eppure ho la certezza che il tempo mente, ci illude, vaga tra i nostri pensieri, chiacchiera cercando di convincerci che questa è la realtà. Ma non c’è prigione peggiore delle nostre convinzioni prive di certezza. Siamo noi che abbiamo deciso di vivere in una linea immaginaria costruendo i nostri vuoti.
Senti come se ti mancasse il respiro, ma non puoi pensare che sia già finito.
Ho voglia di guardare il domani con occhi diversi. Non importa se non migliora, non importa se sarà come oggi, almeno dormirò tranquilla con la speranza nell’anima di domani “diverso”!
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro.
Posso anche decidere di non amare, di nascondermi perché mi resta più facile, ma se ciò che sento dentro è autentico posso percorrere chilometri, miglia, ma sempre sentirò quel sentimento perché il cuore ovunque vado dentro al mio petto resta.
Sarebbe semplice voltare le spalle e mandare tutto a quel paese, volendo forse ci potrei anche riuscire. Ma sai cosa c’è? Che il mio idiota carattere non me lo permette, il mio patetico cuore continua a cercare qualcosa che lo faccia star bene, la mia stupida mente corre sempre dove non dovrebbe. Idiota, patetica, stupida io!