Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
Il tempo è cieco, avanza senza guardare se sei ancora vivo.
Il tempo è cieco, avanza senza guardare se sei ancora vivo.
I pensieri liberi, abitano in una mente senza pareti, porte, finestre.
La prima cosa che faccio al mattino è spalancare le finestre, stropicciarmi gli occhi e osservare me stessa che rimango ancora bambina, ancora intenta a meravigliarsi, aprendo le braccia verso un grazie.
Nel contesto siamo come robot, stando in silenzio aspettiamo un comando.
Eventi come valanghe sul fuscello del mio essere travolsero e cambiarono il mio esistere, fino a batterlo e frustarlo e, una volta rialzato, ancora a percuoterlo e a sfinirlo.Ora più forte sono nell’animo pur se duramente provato, navigo nel mare in continua tempesta ma alla guida della barca sono.Il timone non lo mollo anche se quelli che bagnano i miei occhi non sono sempre gli spruzzi delle onde.
Ho imparato a contare i secondi, minuti, ore, poi giorni che trascorrono tutti uguali. Conto i mesi e lo scorrere delle stagioni, passano lenti, scandiscono ricordi.
Mi sono capitati fino ad ora i più infami tra gli amici e le più stronze tra le donne. Non m’importa quanto abbia sofferto e sapete perché? Siete tornati tutti da me! Cioè fatemi capire. Voi vi fate forti e poi rompete le palle quando qualcuno che vi ha portato in cuore ce la fa anche senza di voi? Uscite da questo cuore con dignità perché la porta ormai l’ho chiusa ed è da ipocriti chiedermi scusa. Se a qualcun altro di voi venisse in mente anche lontanamente di mandarmi messaggi di rappacificazione il giorno di Natale sappiate che vi manderò a fanculo due volte.