Gigliola Perin – Stati d’Animo
Dammi quel veleno che tutto cancella.
Dammi quel veleno che tutto cancella.
Non so dove sono andata a finire. Ho le quattro frecce. Se qualcuno mi vede è pregato di lampeggiare.
Ti donerò silenzi fatti d’assenza.
Lontananza.Necessario travaglio tempestato da benefici bagliori di inestirpabili ricordi.
In nulla c’è bontà, se non nell’ingenua e genuina convinzione che questa possa esserci.
Un’equa moralità richiederebbe che si tenga conto, in modo imparziale, dell’interesse di tutti, richiederebbe cioè quello che in millenni di storia i governanti non hanno mai fatto.
La cosa in cui era brava era credere nelle sue convinzioni. Era questo che le logorava l’anima, era lei e le sue maledette convinzioni che credeva immutabili e perfette a ferirla di più! Non una sola volta aveva provato ad andare più in la delle sue convinzioni, ed ogni volta che cadevano disarmanti dinnanzi alla realtà erano per lei una pugnalata al cuore.