Gigliola Perin – Stati d’Animo
Ho chiuso gli occhi per non vedere. Ho stretto le labbra per non urlare. Ho lasciato la mente vagare, ma i ricordi prepotenti tornano, ed il mondo si ferma.
Ho chiuso gli occhi per non vedere. Ho stretto le labbra per non urlare. Ho lasciato la mente vagare, ma i ricordi prepotenti tornano, ed il mondo si ferma.
Oscillo perennemente tra momenti di puro odio e momenti di puro amore.
Hai guardato bene il cielo? È di un colore scurissimo, tempestato di tante piccole luci. Ecco è un po’ come me: sono il nero più pesto tempestato di piccolissime luci chiamate emozioni.
Chi lotta duramente per racimolare l’indispensabile, ha bisogno di evadere dalla sua miseria conquistando qualcosa di superfluo.
Questa mattina un raggio di sole attraversando la stanza, raggiungeva il mio cuore. Penetrando col suo intenso e lucente calore i miei occhi socchiusi, mi svegliava, permettendomi così, di godere e di ammirare una delle più belle e rare creazioni dopo il sole.
A vivere senza che nessuno ti voglia bene, si diventa cattivi.
Quanto si può essere delusi dalle illusioni, quante volte abbiamo sognato, respirato mentre le dita scorrevano in una tastiera fredda, ma che improvvisamente s’animava di calore. Sì, delusi dall’attesa nella speranza che un sospiro comparisse vicino al tuo viso. Eppure vedi, senti, scopri e capisci. Hai idealizzato un voce che non sentivi, un viso che non vedevi ed hai amato un corpo che non possedevi. Ma il tempo corre, passa, diviene sabbia che scorre e comprendi che l’unica ad illuderti sei stata tu. Quindi carpe diem d’ora in poi, perché come dice Vasco “la vita è un brivido che vola via!”