Dody Antonelli – Stati d’Animo
Voglio essere il tuo segreto, quello che custodisci nel tuo cuore e non racconti a nessuno, che conosciamo solo noi e che ti strappa un sorriso ogni volta che affiora il suo pensiero.
Voglio essere il tuo segreto, quello che custodisci nel tuo cuore e non racconti a nessuno, che conosciamo solo noi e che ti strappa un sorriso ogni volta che affiora il suo pensiero.
Io non sono certa che nella mia vita io abbia fatto sempre e solo cose giuste, anzi. Ho fatto molti errori e ne sono consapevole ma la differenza tra i miei errori e quelli di altre persone è che io ho imparato la lezione e non gli ho ripetuti. Altri direi che hanno perseverato assai.
Non voglio essere né diversa né uguale agli altri. Voglio solo poter essere me stessa.
E poi ti ritrovi persa in una canzone, ritrovi ciò che cercavi da tempo un emozione svanita, un tenero bisbiglio che ti riporta dove la magia dei sogni ti avvolgeva ancora. Ti accorgi che basta una luce soffusa per perderti in quel lontano passato, basta una luce soffusa per ripercorrere tutti i magici tratti di un cammino che hai percorso. E d’incanto ti accorgi che non importa ne luogo, ne distanza, perché colui che ti manca; vive in te in ogni cosa che fai… e ogni qual volta che ne senti la mancanza basta ripensare a ciò che è stato e semplicemente lo avrai lì con te a rincuorarti e a non farti sentire sola e dispersa.
Odio chi è sicuro di tutto quello che ha nella vita, perché non potrà mai capire le insicurezze altrui.
Sto correndo il rischio più grave che si possa correre: quello di non rischiare; vivo aggrappata a poche insignificanti certezze, protetta da un guscio che in realtà mi consuma e mi inaridisce all’interno.
A volte vorremmo che la nostra vita prendesse tutt’altra piega, una diversa direzione, ma finiamo col trovarci, invece, nuovamente al punto di partenza. Nonostante tutto l’impegno e i buoni propositi, non succede niente, ancora una volta, e finiamo col sentirci ancora più stupidi, insoddisfatti, fuori luogo e demoralizzati di prima. Ci chiediamo in cosa sbagliamo, senza, però, riuscire a darci una risposta valida. È come trovarsi in mezzo al mare, su una barca, improvvisamente spaesati quando si rompe la bussola; in un caso simile, l’unica cosa da fare rimane alzare la testa, farsi toccare dal vento, guardare le stelle, e magari una direzione la si trova.