Luna Del Grande – Stati d’Animo
La gente che “usa” il cuore la riconosci dalla semplicità dei gesti, dai sorrisi sinceri e dall’anima profonda.
La gente che “usa” il cuore la riconosci dalla semplicità dei gesti, dai sorrisi sinceri e dall’anima profonda.
Erano sottili e ben strani, pensava, i collegamenti che si potevano stabilire tra cose in apparenza non connesse: dipinti, parole, ricordi, orrore. Sembrava che tutto il caos del mondo, disseminato in qualche modo sulla Terra dal capriccio di dèi ubriachi o imbecilli – una spiegazione valeva l’altra – o di spietate fatalità, potesse vedersi di colpo ordinato, trasformato in un insieme dalle proporzioni precise, sotto la chiave di un’immagine inaspettata, una parola detta per caso, un sentimento, un quadro contemplato insieme ad una donna morta dieci anni prima, ricordato adesso e ridipinto alla luce di una biografia diversa da quella di chi l’aveva concepito. Di uno sguardo che forse lo arricchiva e lo spiegava.
Questo è un giorno in cui vorrei chiudere gli occhi, svegliarmi e pensare che fosse solo un incubo.
Chi non capisce i miei dolori, i miei desideri, i miei sorrisi non potrà mai capire il mio cuore.
Nelle giornate di attesa, fuori dalla finestra è sempre buio. E qualsiasi cosa si faccia si è sempre scontenti.
Le mie sono solo parole di un sognatore che non rinuncerà mai a credersi.
Le emozioni si muovono leggiadre sui tratti del viso per poi toccare le corde del cuore e liberarsi nei pensieri più profondi.