Meryem El Majdoub – Stati d’Animo
Tu temi di amare per paura di soffrire? Ne deduco che temi di vivere per paura di morire?
Tu temi di amare per paura di soffrire? Ne deduco che temi di vivere per paura di morire?
Sono buono, non sono scemo; amo la mela, ma senza veleno!
Non è vero che chi ti ama ritorna. Spesso chi ritorna lo fa solo perché in fondo gli fa comodo così. Perché è meno faticoso e rischioso che andare altrove. Chi ti ama davvero non va mai via. Resta. Resta nonostante tutto e tutti perché ha tutto quello di cui ha bisogno con te, perché l’amore non ha bisogno di stupide dimostrazioni, di ripensamenti, di dubbi, di partenze, di ritorni, perché l’amore, quello vero, non ha bisogno di stupide dimostrazioni.
“Poche parole, soprattutto poche carezze, sorrisi limitati e ancor meno abbracci. Mi hai insegnato il” silenzio “, fatto di lacrime segrete, angoli paurosi, che la vita non era la” favola “che non è mi è stata mai raccontata ed le inventavo le favole, ma mai avevano un lieto fine. Ma non ci sei riuscito. Ora tremo solo per le belle emozioni, mi piace donare il mio sorriso a chi ne ha bisogno, mi” guardo “spesso e mi” ascolto”. Adesso odoro di emozioni, di parole, di sorrisi e so che sempre dopo l’inverno arriva la primavera.
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Sono un cuore solitario, come quel gatto randagio che vaga la notte sui tetti, in cerca di pace. Il mio cuore è solo, e nessuno se ne accorge. E così passo i miei giorni solitari, insieme al mio amico il gatto randagio, che come me è in cerca d’amore.
Non credevo alle parole che sentivo, ma credevo alla bocca che le pronunciava.