Giampiero Piovesan – Stati d’Animo
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.
Il tormento, per alcuni, è una necessità, un bisogno, un appetito, un compiacimento.
Se soltanto potessi diventare più sicuro, più semplice, più tranquillo, più caldo.
Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
Libero è il canto del viandante che vive il suo cammino, egli sa che non esiste fine al suo avanzare verso il limpido orizzonte che scorge. La sua voce toccherà luoghi lontani e il vento si vestirà fiero dell’eco delle sue parole.Procede con passo certo il viandante scevro da inutili pesi, il suo pellegrinare tra le molteplici avversità, diverrà, leggiadro soffio tra i fiori odorosi del suo giardino, perché solo chi conosce la via, ha in mano la bilancia della saggezza.
La paura è il primo nemico naturale che l’uomo deve superare lungo la strada verso la conoscenza.