Matteo Totaro – Stati d’Animo
In questo mondo, il connubio perspicacia ed empatia nuoce gravemente alla salute… la propria.
In questo mondo, il connubio perspicacia ed empatia nuoce gravemente alla salute… la propria.
Io sono, sia nel bene che nel male, l’essenza stessa di ciò che scrivo.
Il dubbio è essere in bilico tra il baratro e la terraferma.
Erano sottili e ben strani, pensava, i collegamenti che si potevano stabilire tra cose in apparenza non connesse: dipinti, parole, ricordi, orrore. Sembrava che tutto il caos del mondo, disseminato in qualche modo sulla Terra dal capriccio di dèi ubriachi o imbecilli – una spiegazione valeva l’altra – o di spietate fatalità, potesse vedersi di colpo ordinato, trasformato in un insieme dalle proporzioni precise, sotto la chiave di un’immagine inaspettata, una parola detta per caso, un sentimento, un quadro contemplato insieme ad una donna morta dieci anni prima, ricordato adesso e ridipinto alla luce di una biografia diversa da quella di chi l’aveva concepito. Di uno sguardo che forse lo arricchiva e lo spiegava.
L’antitesi delle debolezze del corpo è la fede.
Non si può desiderare la pace o addirittura voler essere intermediari di pace se poi non si perdona un amico e lo si estromette dalla propria vita, oppure si litiga spesso in famiglia e non si è sereni con se stessi. La pace la devi far nascere dentro di te ogni giorno con i semi dell’amore, dell’umiltà e del perdono.
Succede così, un giorno ti svegli e ti accorgi che i giorni che ti hanno preceduto sono stati una sorta di vita ferma. Ti alzi ed inizi a camminare attraverso il tuo cuore, e nel tragitto capisci che non sei più sola.