Dody Antonelli – Stati d’Animo
Qui è tutto in disordine: il cuore, la mia vita, la mia mente. Hai buttato all’aria il mio equilibrio e ora necessito di un’impresa di pulizie per ristabilire l’ordine che si è creato dentro di me.
Qui è tutto in disordine: il cuore, la mia vita, la mia mente. Hai buttato all’aria il mio equilibrio e ora necessito di un’impresa di pulizie per ristabilire l’ordine che si è creato dentro di me.
E a volte capita di rimanere immobili, sospesi tra due mondi paralleli: quello ideale, che non si potrà mai realizzare e quello reale che non puoi più idealizzare, e resti così a fissare un vetro appannato sul quale hai respirato per anni, ma sul quale non hai nemmeno la forza di tracciare un segno con le dita.
A volte la vita è un continuo conflitto di cose affrontate e mai chiarite!
Anche se non si muore per amore, quel desiderio forte di essere con lei a volte toglie la realtà. Sei un prigioniero di un carcere chiamato solitudine e anche se sei in mezzo a mille persone, sei solo, perché la compagna del tuo cuore è parte di quell’unico amore.
Raccolsi frammenti del passato, li avevo custoditi con cura in quella parte così intima della mia esistenza. Raccolsi gli sbagli, i rimpianti ed i rimorsi, li esposi conscia di quanto fossero sbiaditi col tempo, conscia di quanto non nuocessero più e li vidi così, sbaragliati al vento e nulla m’importava, nessuno mi feriva nel vederli.
Quando stiamo male tra una domanda e una risposta, una delle due è sbagliata.
Sono nato senza vestito, la mia pelle mi custodiva, mi sentii ricco: ero fortunato, ero vivo. La mia stella brillava come gli occhi di chi mi amava, ora, cresciuto guardo fuori dalla finestra, l’umano mondo è distratto. Vedo la povertà: è scolpita nei cuori. Dov’è la ricchezza sensibile dell’essere. D’innanzi alle tragedie sento un grido: sono fortunato, sono vivo.