Eros Alejandro Vitale – Stati d’Animo
Non toccare mai quello che non ti appartiene, potrei diventare pericoloso. Tutto tollero ma i miei affetti non si toccano, specialmente il sangue del mio sangue.
Non toccare mai quello che non ti appartiene, potrei diventare pericoloso. Tutto tollero ma i miei affetti non si toccano, specialmente il sangue del mio sangue.
Quando piove… c’e sempre un po’ di malinconia ma siano nati per sorridere non per vivere di ricordi…
Il dolore è sordo, il dolore è muto. Il dolore è sordomuto. Sordo perché ascolta solo se stesso, muto perché non ci sono parole che possano parlarne.
Mi annido nella tempesta. È così simile la mia voce allo schiantarsi della marea. Assale. Mi unisco alle fragilità del mondo, situandomi tra cocci e schegge, riversa tra le scaglie e le tessere dell’infinitamente piccolo. Il respiro si schiude come stoffe strappate oltre le cuciture che lasciano piovere, disobbedendo al sole e all’asciutto. Sfoggio la tristezza sulle onde che ripassano, dimentiche di acqua e del loro stesso movimento e ritornare verso l’alto è argento. Vivo. A malapena. Le risacche mi pèrdono. Il mio cuore ha messo in conto un perdòno silenzioso che non infastidirà nessuno. Con l’anima fuori misura, smisurata, addirittura. Mentre c’è chi cura la lontananza, io mi raccolgo e mi tengo vicina. Litri di bufera mi annegano. Mi ritiro nel mio ordine discreto.
Tra noi, alti e bassi tra un vaffanculo e un ti voglio bene!
Ho sempre immaginato quel Pittore divino che estroso di gradazioni colora di sensazioni sublimi l’umanità… l’ho immaginato all’opera in ogni cosa visibile nella Natura e nel Cielo ed ho anche pensato quanta voglia i pittori tentano sempre d’imitarlo riproducendo su tele le sue incredibili sfumature.Ma a ognuno la sua arte… a noi l’intensa emozione nel potere ammirare sempre diverso il suo estro in ogni alba e tramonto e in ogni panorama spettacolare del pianeta.
A volte le lacrime mostrano il nostro vero essere, rivelando realmente ciò che siamo.