Michela Strega – Stati d’Animo
La mia vita: l’inferno che mi hanno creato. Io: l’angelo che hanno ucciso.
La mia vita: l’inferno che mi hanno creato. Io: l’angelo che hanno ucciso.
Dire “eccomi” quando fuori c’è l’arcobaleno è un conto. Dire “sono qui” anche se c’è un temporale è tutt’altra cosa. Smettiamola con le promesse facili, la gente come me ha smesso di dare credibilità alle chiacchiere.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d’asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Resta chi non teme il freddo dei miei inverni.
Quello che non si dice, si sente con il cuore.
Certi pensieri sono troppo pesanti per poter evaporare alla luce del sole.
Preferisco un intelligente silenzio a tante stupide parole. Preferisco un’indifferenza utile ad un’attenzione inutile. Preferisco guardare oltre il “Niente” per non rischiare di perdere nemmeno un secondo di ciò che veramente “vale”!