Edvania Paes – Stati d’Animo
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Sei un’anima fragile, è questo il tuo “segreto” il tuo cuore: tasselli di emozioni frantumate, di anime incontrate, di inverni mai passati. Ora aspetti la primavera che ritorni, e poi l’estate, che ti ritroverà li seduta in attesa di quell’abbraccio, mentre pensi parole d’amore da donare ai cuori che respirano piano, e trovo in te tracce di me.
Ho bisogno di star sola per ricordare come si vola.
Non esistono cuori piccoli, sono solo poco utilizzati, dimenticati.
Un pensiero è già un sentimento.
Mi sembra di vivere la mia vita con quella sensazione che si prova quando due treni sono affiancati, fermi alla stazione e tu fissi distratto il finestrino. D’improvviso sembra che il tuo treno stia partendo, ma presto realizzi che sei ancora fermo e che è invece tutto attorno a te che inizia a muoversi. E non vedi l’ora che cominci anche il tuo viaggio.
Il soffrire è umano non è elegante.