Antonio Giovannangelo – Stati d’Animo
La mia felicità era legata alla sua. Ogni volta che lei sorrideva, sorridevo anche io.
La mia felicità era legata alla sua. Ogni volta che lei sorrideva, sorridevo anche io.
Non perdono i tradimenti. Non accetto i periodi di pausa. Non voglio avere a che fare con uomini confusi. Non parlo con chi dice di essere amico e dopo ti tradisce alle spalle perché io credo ai sentimenti sia di amicizia che d’amore e non gioco per mettermi in mostra. Anche perché è sugli zerbini che ci sta scritto “Welcome” e non di certo il mio nome.
Sono una raccolta vivente di buoni propositi andati a vuoto.
Starei ore a descrivermi per disegnarmi con contorni definiti. Precisione maniacale. Il foglio bianco mi perde con il suo niente pieno di tutto, senza coordinate, suggerimenti. Solo la mia proiezione completa. Tratti netti, marcati, rette tangenti ai bordi, bordi senza orli, orli pieni, straripanti. Straripo e rischio di fuoriuscire. Nessuna cornice, dopotutto, che sappia contenermi, solo disegno a mano libera. Ottimo passatempo in queste mie prigioni.
Partorisco frasi che diventan belle figlie un po’ mignotte, diventan grandi e se ne vanno in giro per il mondo a far l’amore con tutti.
Mancano le persone. Quelle che ci capiscano davvero. Quelle per cui valga la pena “fermarsi”.
Forze, mi sono allontanata un po’ troppo da me. Ecco perché non mi trovo.