Antonio Giovannangelo – Stati d’Animo
La mia felicità era legata alla sua. Ogni volta che lei sorrideva, sorridevo anche io.
La mia felicità era legata alla sua. Ogni volta che lei sorrideva, sorridevo anche io.
Non mi sento padrona del mondo ne di niente, ma sicuramente sono padrona della mia vita! Libera di decidere e di scegliere chi deve farne parte. E quando qualcuno per forza e con prepotenza cerca in ogni modo e ad ogni costo di entrarvi, di distruggerla e sminuirla deve solo ringraziare la mia intelligenza, il mio equilibrio mentale che mi permette di regalare a chi meriterebbe calci in culo e schiaffi a go go un bel delizioso silenzio!
Molto spesso, quello che del mondo vediamo è il riflesso di ciò che abbiamo dentro.
Cambiare opinione per convenienza non mi piace. E chi lo fa vive nell’incoerenza.
La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi.
Delusa? No, schifata da questo mondo che annega i valori nel mare dell’ipocrisia e salva l’apparenza.
Pesa scrivere anche una sola parola quando si sa che chi dovrebbe leggere usa il solito indifferente e superficiale impegno.