Domenica Borghese – Stati d’Animo
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Quando i pensieri sono tanti, mettere le parole nel giusto ordine risulta difficile. Forse è meglio spegnere l’interruttore dei pensieri per ordinare le parole.
A tutti serve un abbraccio prima di dormire. E se non hai qualcuno accanto, c’è sempre una persona che abbracci col pensiero.
Si riesce a convivere con i vuoti, ma è un dolore che non si potrà mai colmare.
Ci sono le donne qualsiasi e poi c’è qualcos’altro: che ti fa venir voglia di sfondare quadri e spaccare dischi di Beethoven sul coperchio del cesso.
E vabbè! Continuiamo a fingere che tutto vada bene, fino a quando quel filo sottile non si spezzerà. E lì dirò basta per sempre.
Niente ha più valore di un semplice “ti voglio bene”, semplice solo se è pronunciato con un cuore sereno e sincero, con delle parole dette con l’anima. Tanti sono i “ti voglio bene” che si possono dire spesso più e più volte, in tanti si deteriorano perché sono detti senza sentirli, non sono detti con sincerità. Voler bene invece, è per sempre perché nel cuore delle persone per bene ci sono i sentimenti veri.