Luke Skellig – Stati d’Animo
Sentimi. Come una condanna.
Sentimi. Come una condanna.
Scandito da un incontrollato “pulsare” vivo.
Sono stanco degli idioti che mi girano intorno, dei superficiali, dei disonesti, ma forse in realtà sono stanco degli altri me.
La nostalgia abbraccia l’assoluto di ogni dettaglio.
Era un sabato sera di dicembre. Ero nella mia stanza e stavo bevendo molto più del solito. Mi accendevo una sigaretta dietro l’altra pensando alle ragazze, alla città, e agli anni che avevo davanti a me. Guardavo davanti a me e non mi piaceva quasi niente di quello che vedevo. Non ero un misantropo o un misogino ma mi piaceva star solo. Si stava bene seduti tutti soli in uno spazio ristretto a fumare e a bere. Avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.
Ognuno ha un angolo dell’anima dove rifugiarsi in quei giorni di tempesta.
Sei stato sull’orlo del precipizio. Hai sentito già la sensazione del vuoto ancor prima di precipitarci dentro.Hai pianto e ti sei aggrappato con forza e decisione al bordo dello strapiombo e li hai scelto: Morire o Lottare.Io personalmente ho scelto mille volte di lottare!