Raffaele Direnzo – Stati d’Animo
I problemi della vita sono come le onde. Una dopo l’altra colpisce più o meno forte, questo non significa lasciarsi andare ma combattere.
I problemi della vita sono come le onde. Una dopo l’altra colpisce più o meno forte, questo non significa lasciarsi andare ma combattere.
Siamo poesia dimenticata e musica mai ascoltata, siamo lacrime buttate al vento e gioie perse tra le note del web.
Ho un debole per le persone che sanno restare. Quelle che riescono a farti notare quei piccoli dettagli, un abbraccio inaspettato, quelli che riescono a dire tutto. Un bacio rubato, gli sguardi, i sorrisi che riescono ad imbarazzarti. A volte basta un dettaglio per far innamorare, per colpire.
Ci sono altre lacrime che necessariamente devi trattenere, e sono quelle che creano preoccupazione in chi è già troppo preoccupato per te, gocce raccolte in un angolino dell’anima che evaporano sotto forma di un sorriso per sfumare l’apprensione nel cuore di chi ti vuole bene… e quelle lacrime trattenute avranno il loro tempo per defluire nell’abbraccio rassicurante di chi le ha lette e comprese anche quando il tuo sguardo e il tuo sorriso dicevano altro.
L’indifferenza è spesso l’abito che si indossa, per proteggere le proprie fragilità, per non farsi graffiare dalla malignità. Pur tuttavia, credo non si possa realmente rimanere indifferenti all’urlo della propria anima, non sarebbe umano. Non si può evitare di vedere e di sentire certe cose, e neppure di non rimanerne feriti, ma ci si può certamente allontanare, senza alcun ripensamento di sorta, dalle trame diaboliche di chi attenta senza pietà alla nostra serenità.
Il tuo corpo è solo il biglietto da visita di quello offri.
Se voglio dirti qualcosa di profondo, in verità soltanto ti guardo.