Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Somiglio ad urla di fiori che dalle mie distese svettano nelle ore lunari. Poi, le albe sono falci e tranciano di netto lo sporco.
Somiglio ad urla di fiori che dalle mie distese svettano nelle ore lunari. Poi, le albe sono falci e tranciano di netto lo sporco.
Capita a tutti prima o poi di dover buttare giù merda per poi buttare fuori lacrime. Capita a tutti, anche ai più schietti, anche ai più forti.
La solitudine amplifica la sofferenza, ma solo in quel momento ti accorgi di come sia dolorosa la vita.
Ci sono istanti nella vita che s’imprimono nell’anima e non si cancellano più.
C’è stato un tempo in cui ho creduto di addormentarmi e non risvegliarmi più trasformandomi in qualcosa di effimero, forse sarei diventato un alito di vento in una calda e afosa giornata d’estate oppure un fiocco di neve mescolato alla pioggia destinato a sparire.
Ci sono persone che in 5 minuti dicono tante stronzate… altre invece passano 4 o 5 ore a raccontare fatti, episodi… ed infine hai ancora la voglia di ascoltarli…
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.