Lucia Quarta – Stati d’Animo
Sapete cosa mi piace in una persona, un pizzico di sensibilità. Senza quella è come camminare in un campo arido, dove non piove mai.
Sapete cosa mi piace in una persona, un pizzico di sensibilità. Senza quella è come camminare in un campo arido, dove non piove mai.
Arrabbiata? No, delusa, a che serve arrabbiarsi per essere stata presa in giro da persone a cui volevo bene, ho capito che la rabbia corrode il cuore e l’anima di chi ci ha creduto fino in fondo e che la delusione mi porta a capire che io non ho niente da recriminarmi, forse solo il fatto di aver donato affetto a chi pensavo fosse come me ed invece era solo una perfetta imitazione, e come sappiamo le imitazioni prima o poi si scoprono.
Improvvisamente mi ero persa. Erano passati anni e tutto mi sembrava scomparso, diverso. Le mie passioni riposte nel cassetto erano diventate arrugginite e una strana stretta al cuore mi aveva fatto capire che forse anch’io ero cambiata. Chi ero? Nessuna risposta. Erano rimasti solo una manciata di giorni prima del mio compleanno e stranamente quest’anno non ne tenevo il conto. La mia decisione era quella di non festeggiarlo. Dovevo essere diversa, passare quel giorno contrariamente dai miei coetanei, con me stessa. Se in un anno non hai ancora appreso una parte di te, allora non si può concludere. Ed io avevo ancora il mio pezzo mancante.
Senza di me, senza di te, senza di noi, questa vita diventa un labirinto senza senso, perché non ci si perde e non ci si ritrova più.
La vita non può essere se non nei sentimenti, nelle piccole e grandi emozioni, nei sensi attraverso cui si percepiscono le proprie realtà.
Questo mio pensare calza molto sul mondo, peccato solo che un po’ meno calza questo mondo su di me.
Canta, danza, piangi, sorridi: non essere una statua di sale, ma vivi di emozioni anche se dovrai assaporare il sale delle tue lacrime.