Roberto D’Agostino – Stati d’Animo
Questo mio pensare calza molto sul mondo, peccato solo che un po’ meno calza questo mondo su di me.
Questo mio pensare calza molto sul mondo, peccato solo che un po’ meno calza questo mondo su di me.
È dentro al mio fiore che mi sono nascosta, così che tu, quando quel fiore appassirà dal vaso, senza saperlo, possa sentire per me quasi una Solitudine.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.
Il pregiudizio è un vagabondo senza mezzi visibili di sostentamento.
Ti tengo stretta nel mio cuore e non dormo la notte, per vigilare qual’uomo ti voglia portar via da me. Non lo permetterei a nessuno, tu sei solo mia.
Le cose sono unite da legami invisibili: non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.
Avrei voluto essere sola con lui, lontano da lì, per tenergli le mani e dirgli ciò che provavo. Avevamo bisogno di chiacchierare ancora della casa, fare progetti, parlare d’amore. Io dovevo tranquillizzarlo, dimostrargli il mio affetto, dirgli che avrei potuto realizzare il suo sogno: perché sarei stata al suo fianco, aiutandolo.