Patrizia Luzi – Stati d’Animo
E poi arrivi al punto in cui ti stufi, ti stanchi di certe persone, dei loro comportamenti, della loro non presenza e capisci che è arrivato il momento che non meritano più parte del tuo tempo!
E poi arrivi al punto in cui ti stufi, ti stanchi di certe persone, dei loro comportamenti, della loro non presenza e capisci che è arrivato il momento che non meritano più parte del tuo tempo!
La commiserazione verso i ricchi e i privilegiati è un’arte dell’ignoranza.
Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.
Un nuovo anno ci sembra nuovo solo perché non lo conosciamo ancora. Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso. Tutto sarà o sembrerà davvero nuovo solo il giorno in cui smetteremo di invecchiare.
Ciao cuore, sappi che ti rispetto e sei la parte migliore di me, ma spesso provo una rabbia indescrivibile nei tuoi confronti. Tu ami e lo fai senza riserve, ma tua sorella “mente” non l’ascolti mai. Per questo spesso resti deluso, ferito e vittima di menzogne. C’è una cosa chiamata sesto senso, istinto e lucidità che solo la mente conosce. Ascoltala ogni tanto, trovate insieme la giusta strada e il giusto equilibrio così che io possa seguirla e non cadere ancora in mille pezzi.
Vorrei pensare che mi sto sbagliando. Vorrei essere certa che la mia sensazione sia solo paura. Vorrei credere che quel che penso non sia verità, ma so anche che quando dentro avverto certe sensazioni non mi sbaglio mai. Io so che il mio istinto non fallisce, inutile che io mi illuda ancora. Non c’è via di mezzo per l’esserci… o ci sei o non ci sei.
“Che cosa può avere una persona da rendermi così vulnerabile”? Quante volte ci facciamo questa domanda, tante e ci sono due risposte: o ci rende vulnerabili perché poco a poco ci distrugge facendoci male e annullandoci o ci rende vulnerabili facendoci sentire a nudo di fronte ad essa ed ecco che la nostra anima si scopre per amare e lasciarsi amare. Nel primo caso no non permettetelo mai e nel secondo credetemi se vi dico che non c’è modo più bello di sentirsi “vulnerabili”!