Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Non temo il dolore quanto il divenire insensibile ad esso.
Non temo il dolore quanto il divenire insensibile ad esso.
Lascio tutto e vado via. Prendo il treno e scappo via. Non torno più in questa monotonia. Vado e porto via la mia pazzia.
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
È una strana forma di condensazione quella che vede passare la mia anima dallo stato emozionale a quello liquido.
Continuerò a volare con le mie ali da gabbiano solitario, planando nell’alto cielo azzurro, e cavalcherò le onde del mare posandomi su scogliere battute da onde movimentate, come il ritmo che continuo a sentire nelle melodie di quell’infinito saper volare danzando.
Tutti nella vita abbiamo un incontro mancato e moriremo senza scoprirlo.