Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Non temo il dolore quanto il divenire insensibile ad esso.
Non temo il dolore quanto il divenire insensibile ad esso.
Le sottigliezze del pensiero che abita in te potrebbe momentaneamente confonderti…Nelle nebbie in cui sei avvolto, vai nel verso del cuore, seguendo e fidandoti del movimento dei tuoi piedi…
La sofferenza è l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.
La vita non può essere se non nei sentimenti, nelle piccole e grandi emozioni, nei sensi attraverso cui si percepiscono le proprie realtà.
Bisogna trovare la forza di abbracciare se stessi, orgogliosi di essere e di continuare, perché bisogna sempre sperare in sé; è proprio quando “pensi, penso o pensa” di mollare tutto che stiamo, volutamente, dimenticando la nostra identità, ci stiamo abbandonando. La debolezza è la sensibilità che culliamo in noi ed è quella sensibilità che deve divenire la nostra forza, la nostra singolarità, la nostra rabbia, perché è proprio attraverso quella debolezza che “io sono io”, “tu sei tu”, “egli è egli”.
Sicuramente devo avere un cuore piccolissimo. Perché nel mio cuore le persone che ci stanno dentro si contano sulle dita di una mano. E quando anche queste mi tradiscono mi limito a fare un po’ di spazio in più. Il mio cuore è piccolissimo, ma ci si sta comodi.
Bolle, tante bolle. Parole che non vengono comprese, ammissioni che non vengono capite. Bolle, tante bolle. Queste rincorro con la sensazione che stiano scoppiando tutte, prima del previsto. Tutte addosso ad un muro.