Susan Randall – Stati d’Animo
Cosa c’è di peggiore che può accadere in un giorno normale? Nulla, assolutamente nulla, e quello mi lascia pensare!
Cosa c’è di peggiore che può accadere in un giorno normale? Nulla, assolutamente nulla, e quello mi lascia pensare!
Le persone, degli universi erranti. Non siamo in grado di conoscere noi stessi, come pensi di poter conoscere un altro universo? Avrai paura, ti potrebbe mancare il respiro, il freddo ti afferrerà le carni e le ossa fino a spezzarle. In ogni caso, ci sarà sempre quel desiderio innato che ti spinge a conoscere tutto l’universo, è una parte di noi stessi. L’universo che si ripiega su stesso, si ama, l’universo è tutto ciò che ti circonda. Si nega, si odia, tu solo sei universo. Ritorna a sé per diventare nuovamente ciò che è, l’universo è. È il tutto, che diviene, ed è.
Mi aggrappo alle parole, a tutte: quelle scritte, cantate, dette, urlate, tenute dentro, in silenzio. Le ascolto tutte e quando vedo che volano via con il vento, vola via anche il mio sorriso. Mi aggrappo alle persone, a quelle che amo: dipendo da loro nel modo più sbagliato possibile e quando mancano, manco anche io. Mi aggrappo ai sogni, quelli lontani, così lontani che, a furia di rincorrerli, cado per strada, mi fermo e faccio fatica a ripartire. Mi aggrappo alla speranza, quella che non muore mai perché, se muore essa, muoio un po’ anche io.
Impara a prender tempo, tempo per te stessa, impara a vivere te stessa. In quel tempo che è tuo solo tuo! Impara!
Il mare è una stanza di cristallo, dove si nascondono i tesori più belli della terra.
Si dice amore, quando riconosci te nell’altro.
Quante volte ho cerato di comprendere gli altri. Quante sono le volte che ci son rimasto male, e quante volte alla fine mi sono ritrovato solo con me stesso.