Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Ci sono le persone che ti passano accanto, le persone che ti scivolano addosso e poi ci sono quelle che ti restano dentro.
Ci sono le persone che ti passano accanto, le persone che ti scivolano addosso e poi ci sono quelle che ti restano dentro.
Molto spesso le persone esteriormente più felici sono quelle che poi muoiono dentro.
Una persona che non usa il cuore non saprà mai cosa vuol dire avere il cuore a pezzi, basta poco per deludere noi persone sensibili, così come basta una parola gentile per farci sorridere. A differenza di loro noi usiamo il cuore, mentre loro la bocca.
Ero nella quiete del mio cuore, ascoltavo i miei battiti. Frammenti di pensieri che si intrecciavano con delusione e rabbia. Fogli di giorni che andrebbero cancellati, momenti di sconforto e pochi di gioia vera. Ma il bello del mio cuore è anche questo: sentirsi sfinito, ma trovare sempre la forza per andare avanti.
Per tutta la mia breve vita mi sono fatta domande, ho sofferto, ho cercato di capire chi ero e alla fine ogni mio testo era una rivelazione, era un modo di capire cosa accadeva dentro di me. Le mie poesie sono la mia anima, un’anima che parla a una mente che a volte vuole essere troppo razionale. Sono il mio cuore. Di questo parlano le mie poesie, parlano del mio cuore.
Ci sono tante ferite nascoste nella nostra anima, che siano piccole o grandi, è a noi di decidere se guarirle o lasciarle sanguinare e procurarci dolore. Dobbiamo avere il coraggio di aprirle, farle sanguinare per l’ultima volta, e curarle con dolcezza e attenzione. Questo sarebbe possibile solo se abbiamo veramente voglia di guarirne e solo se abbiamo abbastanza amore per noi stessi, per la nostra anima al punto di dire basta con la sofferenza,, il passato è ormai passato ora vado avanti e continuo ad andare incontro ai miei sogni. Ritornerà la primavera.
Il sentirsi perfetti, esigendo la perfezione, rende ciechi dei propri limiti e dell’oltre da raggiungere insieme con umiltà.