Teresa D’Auria – Stati d’Animo
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
E voltandosi guardò il cancello. Nulla gli apparteneva di quel luogo e non aveva memoria alcuna di un legame con quelle mura. Gli occhi, sempre a cercare un altrove, come la sua carcassa stanca; di quel corpo che aveva seduto e camminato ovunque; e ovunque era ricordo. Ma non lì. Lì non vi era ricordo perché non vi era mai stata pace.La libertà è questo. La leggerezza dell’anima nel guardare un cancello, una casa, un letto, e non sentirsi disturbati.
Anche una parola può farti morire per ipotermia.
Non siamo fatti per stare soli. Abbiamo bisogno di occhi che ci riconoscano. Di abbracci che ci accolgano. Di cuscini vicini per sognare insieme.
Come molti ho donato troppo alle persone sbagliate, ma da questo ho imparato che si può sempre cambiare.
Mi guardo attorno e vedo solo cloni con facce diverse. Io non sono così, per me ogni giorno è diverso, perché io ogni giorno sono nuova dentro.
Il pianto è semplicemente la materializzazione di emozioni.