Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
C’è un enorme traffico di pensieri nella mia mente, il problema è che viaggiano tutti alla stessa direzione, o meglio dire: a senso unico, nel tuo cuore nella tua anima!
C’è un enorme traffico di pensieri nella mia mente, il problema è che viaggiano tutti alla stessa direzione, o meglio dire: a senso unico, nel tuo cuore nella tua anima!
Mi stupisco ogni volta che osservo l’orizzonte e rimango assorto nei pensieri che fluttuano in quella linea che segna il confine fra terra e mare.
È iniziata la campagna elettorale, o meglio conosciuta come: la guerra dei bugiardi!
Sentirsi uno schifo, quante volte mi è successo. E quante volte mi sono sentita colpevole di cose di cui non avevo colpa. Mi sono chiusa, fermata e arenata nell’attesa e nella delusione aspettando qualcosa che non è arrivato mai… Sono stati giorni difficili, ma quando li attraversi e riesci a superarli apprendi una forza incredibile. Le tue gambe diventano sicure di se, i tuoi gesti e le tue parole ponderate e schiette. Non temi più ne il pensiero della gente ne il loro giudizio. Sei forte adesso! Sicura di te! E soffrirai ancora, ma non ha importanza perché ora sai che il dolore può solo renderti migliore.
Se non fossi così colpita dalla mia gioiaforse potrei riuscire a cogliere la tua noia.
Fatta di fiori e rami, ché la carne mi cade per strada a brandelli sotto i colpi della vita. Sono la mia natura selvaggia, la mia soglia matrigna, l’indisponente, l’odiato, lo scherno, l’invidia per braccia e gambe che gesticolano e camminano normalmente. Ho le stampelle attaccate agli occhi per non cadere difronte alle immagini mentali che proiettano ricordi e li introiettano ancor più, relegandoli su un letto antidecubito, ché troppe volte mi hanno lacerato, aprendo le piaghe nella membrana sottilissima di emozioni e memoria. Profumo d’essenza di fiori di loto e ninfee sul pelo d’acqua di stagno che genera muschio sulle pareti umide di archetipi immaginifici, astratti, confusi.
Quando le parole non bastano o vengono a mancare, o non servono, o sono addirittura inopportune… Allora è il momento di un abbraccio. Gli abbracci dicono tutto quello che uno vorrebbe sentirsi dire.