Chiarasandra Trevisan – Stati d’Animo
Per volare non basta avere le ali; Le devi sbattere con coraggio e in piena libertà.
Per volare non basta avere le ali; Le devi sbattere con coraggio e in piena libertà.
Preferisco essere in disaccordo con gli altri, se questo vuol dire essere in armonia con me stessa.
Dall’alto si ha una visione diversa. Mi sono “perso” oggi sulle montagne più alte di questo nostro paesello un po cosi. Storie che si intrecciano formando un groviglio di nodi, che non verranno al pettine. Mi piace ogni tanto essere io quello che guarda dall’alto, mi da un senso di onnipotenza e di pace, quella pace che altri non troveranno mai, ci vuole cuore aperto e mente priva di gabbie, per poter evadere dalla insipida conduzione di vita mala. Perennemente insoddisfatta, senza stimoli e senza emozioni, anche questo può essere un senso di vita al limite dei confini mentali.
Con quello che provava dentro di sé, si sentiva soffocato e impacciato in quel ristorante, tra le salette dove stavano pranzando anche delle signore, in mezzo a quella confusione e a quel trambusto; quell’atmosfera di bronzi, specchi, lampade e tatari lo disturbava. Aveva paura di contaminare ciò che riempiva il suo cuore.
Non so essere diversa da quello che sono, o forse semplicemente non voglio esserlo. Probabilmente ho una stima di me stessa abbastanza elevata per farmi essere certa e sicura di me. Questo non significa che mi ritengo perfetta, senza difetti e ormai senza più niente da imparare. Questo significa soltanto che malgrado continuerò come tutti a fare degli errori, a cadere, a farmi male non cambierò il mio “essere” per niente e per nessuno.
Nella vita quante sere nere siamo capaci di sopportare? E spesso non possiamo fare altro che dare la colpa solo a noi stessi.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.