Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Il mio “no” è l’ottava nota di una scala appesa, posto un gradino prima del rifiuto degli altri.
Il mio “no” è l’ottava nota di una scala appesa, posto un gradino prima del rifiuto degli altri.
Le parole che ingoi pesano sul cuore.
Scusi, vorrei liberarmi da me stessa… si può? No sa, perché questa idiota mi sta uccidendo.
Quella immagine le si era impiantata negli occhi e stava pressando fortemente il cuore. Sembrava una farfalla di rara bellezza e dai colori forti. Nel cuore di chi osservava però si lasciava presagire un brutto presentimento: quanto sarebbero durati quei colori?
Sii sempre tu a mostrarti comprensivo e a non giudicare, gli altri faranno lo stesso.
Anche i forti si fermano per un po, stanchi di essere forti, stanchi di tenere sempre la testa in alto. Almeno per un attimo hanno bisogno di abbassare la guardia, sentire una mano sulla spalla, una mano di conforto e una parola. Anche i forti sanno piangere, hanno imparato mentre erano forti, in silenzio, con il sorriso sulle labbra e con il cuore a pezzi. Anche i forti hanno bisogno di chiudere gli occhi per un po e sognare, non una battaglia con la vita ma sognare quell’attimo di normalità, sorridere con il cuore e sentirsi protetti da qualcuno, o da qualcosa.
Sono piena di passioni solitarie. Dipingere panorami notturni, leggere libri di delicata poesia, ascoltare musica sconosciuta ai più, parlare da sola in un assorto dialogo interiore imbastito con l’altra me, la mia solitudine. Pensarti, volerti e volerti di nuovo.