Silvia Nelli – Stati d’Animo
Quello che non riescono a vedere gli occhi spesso lo sente il cuore.
Quello che non riescono a vedere gli occhi spesso lo sente il cuore.
La verità è che a me batterà sempre il cuore. Mi batterà ogni volta che penserò a te, ogni volta che vedrò il tuo viso, ogni volta che incrocerò il tuo sguardo. La verità è che tu resterai un gesto incompiuto, un bacio non dato, un pelle a pelle mai scambiato. Tu resterai indelebile in me senza aver mai inciso nemmeno una parola sulla mia pelle. La verità è che tu resterai il mio “domani” sognato e un “sogno” per cui non lotterò nel domani.
Io le parole le conservo. Mastico l’impronunciabile, sempre umido di qualche lacrima che mi vesta di verità. Giro il capo a ieri e mi sembra sia passata una vita e mezza. Prendo una scorciatoia e sento ancora la tua voce. Giù, in caduta libera sulle risate. Lì, con gli occhi lucidi per le volte in cui tacevo. E più tacevo e più mi zittivi. Strane le mie mani, conca vuota, i palmi che s’allargano in segno d’arresa e di disfatta, come a voler dire “pazienza” al cielo. Se un’unghia mi diventasse lama e mi tagliasse il petto con uno squarcio verticale, mi uscirebbero le emozioni oblique e i pensieri liquidi, ancora caldi della tua presenza. Ma è assenza. Ed è tempo che scorre. Nulla che perdoni. Niente che resti. Il cuore si vanifica, arrestato da un groviglio di vene. Rimango così, silenziosa e fredda e ho venduto perfino la carne, ché non mi veste più nulla. Spoglia e brulla come una casa disabitata che ha dato le spalle al sole.
Non è peccato soffrire e non è vergogna piangere. Amare se stessi dentro i pregi e dentro i difetti è il massimo che possiamo donarci. È rispetto verso noi stessi accettarsi per ciò che si è. È armonia con il proprio “io” stimarsi per ciò che siamo. Quindi non avere paura di mostrare i tuoi pregi e tanto meno i tuoi difetti, le tue paure e i tuoi limiti. Perché solo allora saprai che chi ti resta a fianco ci resta solo ed esclusivamente per quello che sei veramente.
Sorrido, do una mano a chi sta male, dono un sorriso a chi è triste… e mai una volta che mi sono sentita dire: tu come stai?, mai una volta che qualcuno mi abbia abbracciato senza chiedermelo prima, mai una volta che qualcuno mi abbia detto ti voglio bene senza secondi fini, mai una volta che qualcuno si sia realmente preoccupato per me.
Chi ama il bello, finisce per trovarne ovunque, come un filone d’oro che scorre anche nella ganga più ignobile.
Scelgo sempre di andare oltre quel: nonostante tutto.