Enzo Di Maio – Stati d’Animo
Son tornato a casa mia ed ho cercato il mio bel mare. Ho trovato solo acqua!
Son tornato a casa mia ed ho cercato il mio bel mare. Ho trovato solo acqua!
Non c’è ne tempo ne spazio che possa cancellare la tua immagine. Non c’è momento troppo triste che non possa essere superato ripensando a quanta felicità mi hai dato. Non esiste rimorso se tutto quello che hai fatto saresti disposto a rifarlo ancora ed ancora. Non c’è delusione se hai fatto ogni più piccola cosa con un sentimento puro che proviene dal cuore.
C’è chi vive il piombo e chi vive l’oro, entrambi sono tempi che ci appartengono. Ciò che accomuna questi due momenti sono l’egoismo, la meschinità, la grettezza, l’individualismo che assumiamo in entrambi. Il piombo col suo peso ci anestetizza da ogni sensorialità, costruendo un granitico cinismo; l’oro ci rende avidi, paurosi di poter perdere le nostre ricchezze e altrettanto cinici per le sofferenze altrui, come se il male degli altri potesse contaminarci e farci cadere in povertà. Entrambi i tempi si esprimono con l’urlo primordiale che è dentro noi, la voce straziante dei no al male del mondo che si risveglia.
Chi ha veramente problemi è isolato, e per quanto possa gridare è solo, migliaia di persone sole che urlano sono migliaia di uno, non fanno un “noi”.
Quante volte pensiamo di essere come alberi forti; invece, una minima folata di vento e siamo abbattuti. Quante volte pensiamo di scalare una montagna; invece, un piccolo gradino e desistiamo. Quante volte pensiamo di fare mille passi; invece, un piccolo sgambetto e cadiamo senza più rialzarci. Non pensiamo in grande, non siamo in grado di farlo; riconosciamo la nostra piccolezza ed il Signore ci “solleverà”.
Non so condividere con chi anestetizza il sentimento.
Si sono persi quei piccoli dettagli che rendevano unico un corteggiamento, che rendeva indimenticabile l’attimo.