Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Quando io dico “ti voglio bene” non è la bocca a parlare ma il cuore.
Quando io dico “ti voglio bene” non è la bocca a parlare ma il cuore.
Tra veli e passi leggeri come piume danzo nell’aria senza pensieri, nota dopo nota esce una musica dal cuore come un ventaglio pieno di colori. Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dal suono soave che nessun strumento potrà mai ricambiare, sono i respiri dell’anima che mi avvolgono in un mondo dove le emozioni crescono ed escono da un corpo leggero. È come se mi trovassi sulle nuvole bianche, dove la pace regna dentro il mio cuore, dove la serenità mi sfiora la pelle, dove la mente libera vola ballando tra veli dell’anima.
Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c’è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire… e invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così?
Perché farsi troppe domande, tanto le risposte arriveranno quando smetterai di aspettarle.
Ho voglia di tornare a quei tempi dove la vita era soltanto un gioco.
Si è sempre stanchi della propria città, delle stesse facce, delle stesse situazioni. Vogliamo sempre andar via, scappare, fuggire ma nel momento in cui siamo lontani, chissà per quale logica, quello che abbiamo lasciato ci manca irrimediabilmente.
Certe volte crediamo di essere importanti per alcune persone, invece scopriamo che non lo siamo mai stati perché non considerati nei momenti di dolore, nei momenti d’angoscia. Dobbiamo pensare però, che il mondo è anche fatto di esseri umani capaci di commuoversi, capaci di apprezzare il prossimo, capaci di dare una parola di conforto. Tocca a noi aprire le porte del cuore per farli camminare lungo i sentieri del nostro animo.