Silvana Stremiz – Stati d’Animo
A volte ci innamoriamo del contorto.
A volte ci innamoriamo del contorto.
È bello trovarti tra le pagine di un sogno che Tu non sai e svegliarmi con l’immagine del tuo sorriso.
Chi sono, adesso? Un granello di polline trasportato dal vento nel deserto, alla ricerca di un’oasi dove posarsi. Un’oasi che credevo di aver trovato, senza accorgermi che tutto attorno a me stava già appassendo.
Ho il cuore grande, ma con poche stanze e pochi ospiti preferisco così. Chi ci entra non si sente soffocare, si sente comodo, si sente a casa.
Sono giorni un po’ così, fatti di silenzi, i miei.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.
Una cosa che fa male e sapere quanto siamo facilmente rimpiazzabili.