Roberto Giusti – Stati d’Animo
Sacra notte, benedici l’unione di questi selvaggi corpi fra soavi meandri della tua oscurità e maledici il giorno che per noi troppo presto giungerà.
Sacra notte, benedici l’unione di questi selvaggi corpi fra soavi meandri della tua oscurità e maledici il giorno che per noi troppo presto giungerà.
Ti sentivi libera solo quando non pensavi a tutto quello che ti circondava, quando non pensavi ai perché delle tue domande e a quello che ti stava succedendo, quando non pensavi a quelle che avresti dovuto fare e a quello che saresti dovuto essere, queste si chiamano possibilità, ma la libertà non ne ha neanche una, non ha sfumature, la libertà è quella e basta e da li non si sfugge.
– “Hai gli occhi stanchi.”- “Sì! Troppi ricordi.”
Sono diventata un’isola. Una terra distrutta, devastata, dove non cresce più niente e gli orizzonti sono desolati. Sì, questa sono io.
Vorrei che il mare diventasse marmoper camminarci sùfumando fino all’orizzonte…
“Dottore come devo fare? Non faccio altro che pensare a lei dalla mattina fino alla sera, e quando dormo la sogno! Immagino di vederla ormai dappertutto! E quando la vedo davvero poi il mio cuore batte a mille… Dottore sto impazzendo?” “No, non stai impazzendo, sei solo innamorato…” “Dottore è grave? C’è una cura?” “No! Per fortuna…”
Mostrare se stessi in ogni occasione, non è rischiare, è essere!