Edvania Paes – Stati d’Animo
Mentre pioviggina sotto il cielo della mia città, dentro di me è in corso un temporale.
Mentre pioviggina sotto il cielo della mia città, dentro di me è in corso un temporale.
È strano. Incontro decine di persone sconosciute, e mi chiedono come sto, mentre le persone che dicono di volermi bene non me lo chiedono mai. È veramente triste dare le cose per scontate.
E dopotutto questo amore, dopo tutti questi battiti, tutte queste ferite, il tuo cuore è sempre lì. Sempre lì a battere. Nonostante il peso del suo compito, alle volte sia insostenibile. Ma lui batte e il cervello non lo capisce.
Certi tormenti hanno il vezzo del risultare eleganti; sta lì l’esercizio perfido della loro condanna.
Ero sull’orlo fangoso del dirupo e mi dissero “sii forte”. Me ne fregai e trovai piuttosto il coraggio di vestirmi delle mie incertezze anziché indossare una maschera d’argilla modellata dall’altrui opinione. Mi consolai pensando che fosse preferibile una ferrea debolezza ad una certezza di sughero.
Volevano vedermi strisciare, ma poi perché non sono mica un serpente, se lo fossi non avrei pietà di chi non ne ha avuta di me.
Cos’è più bello che dimostrare i sentimenti, è quello che ci fa vivi, no?