Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Ci sono legami che vincono il tempo e restano indelebili.
Ci sono legami che vincono il tempo e restano indelebili.
Se potessi tornare a ieri lo farei, ma nulla che è’ stato potrà mai essere ed io continuo la mia vita trascinando il cuore dentro i ricordi.
Se la vita è una sola allora vedi di viverla al meglio. Non importa quante volte cadi, non conta quanto schifo tu incontri e non contano nemmeno tutte quelle vocine che ti parlano alle spalle! Conti tu e soltanto tu! Conta chi sei, cosa porti dentro e l’intenzione che hai di farcela. Conta che la vita spesso da dei durissimi colpi, ma quello che importa è che tu impari ad incassare e se pur con le lacrime agli occhi tu non indietreggi mai… avanti! Sempre e solo avanti!
Erano sottili e ben strani, pensava, i collegamenti che si potevano stabilire tra cose in apparenza non connesse: dipinti, parole, ricordi, orrore. Sembrava che tutto il caos del mondo, disseminato in qualche modo sulla Terra dal capriccio di dèi ubriachi o imbecilli – una spiegazione valeva l’altra – o di spietate fatalità, potesse vedersi di colpo ordinato, trasformato in un insieme dalle proporzioni precise, sotto la chiave di un’immagine inaspettata, una parola detta per caso, un sentimento, un quadro contemplato insieme ad una donna morta dieci anni prima, ricordato adesso e ridipinto alla luce di una biografia diversa da quella di chi l’aveva concepito. Di uno sguardo che forse lo arricchiva e lo spiegava.
Lasciatemi in un tempo sospeso, io sto bene lì.
Certe parole ci frugano dentro, intimamente!
Ho passato la mia vita a sopportare e a difendermi parlando. Ora io non sopporterò più e tanto meno dovrò dare spiegazioni per questo.