Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Quante lacrime ho consumato senza rendermi conto che, in fondo, la vita mi curava in silenzio.
Quante lacrime ho consumato senza rendermi conto che, in fondo, la vita mi curava in silenzio.
Indossa le mie scarpe, percorri la mia strada, poi potrai permetterti di aprire la bocca ma sono convinta che a quel punto deciderai di non farlo.
Domani Natale sarà un ricordo, ma adoperarsi affinché si raggiunga la bontà tutto l’anno è una promessa da non procrastinare! Chi ha l’anima pura sarà sempre candido anche nei giorni tristi e noiosi!
Non mi vergogno di quello che sono, ma di quello che non sono, di quello che “avrei”, “sarei” e delle ipotesi condizionali e condizionate, indicativo presente di un passato remoto imperfetto. Analisi di un periodo in cui protasi ed apodosi difficilmente sono consequenziali, un ablativo assoluto che mi strangola gli slanci verso il futuro.
Meglio vivere le emozioni che ti fanno morire dalla felicità che vivere morendo di rimpianti.
Le persone sensibili sono così. Hanno la pelle fatta di anima.
Le chiacchiere non mi fanno paura, come non mi fa paura ciò pensa la gente, perché io sono me stesso ed un grande valore che mi accompagna da sempre la mia coscienza pulita e posso guardare sempre in alto e fissare gli occhi di chiunque!