Paola Finotti – Stati d’Animo
Noi siamo una parte di tutte le persone a cui vogliamo bene. E loro sono una parte di noi.
Noi siamo una parte di tutte le persone a cui vogliamo bene. E loro sono una parte di noi.
Sai cos’è per me importante? È svegliarsi al mattino avendo già il cuore pieno di positività e di speranza. Pronunciando come prima parola; “andrà tutto bene”! Ecco cos’è importante. Perché il resto poi verrà da se. La positività e la speranza sono le armi vincenti che ti aiuteranno a superare molti ostacoli e stai certo che ti daranno una possibilità in più per vivere al meglio questa vita, consapevole che è breve. Le cose cambieranno anche nella tua veduta, le prospettive miglioreranno, gli atteggiamenti cambieranno e con un pizzico di fede riuscirai in tutto quello che vorrai.
Correre, distrattamente fingere, poi ancora scappare, e fuggire la musica, e cancellare il vento. Correre, da soli correre e afferrare molecole d’aria, e scappare controvento per non ricordare, per non cancellare, per rimuovere per pochi istanti dalla mente. Solo pochi istanti, per poi tornare a fuggire, tornare a cantare, a guardare, a sorridere, a piangere, per poi strapparlo con le dita, quell’attimo di ossigeno, che si chiama speranza.
Non esiste bellezza più grande, del vivere realmente e intensamente ciò che si sente, senza catene.
Ci sono quei momenti che ci emozionano per una situazione di gioia, bella, toccante, di alta sensibilità e ci troviamo con le lacrime agli occhi senza saperne il perché. Piangere fa bene a all’anima aiuta ad alleggerirci lo spirito. Succede quando ci sono fatti troppo grandi per essere contenuti in un semplice sorriso o in una particolare esclamazione. Ogni lacrima alleggerisce la nostra anima e ci permette di poter godere della felicità del momento. Ogni lacrima che scende ci scalda le guance come una carezza, Piangere è bello, e ben vengano perché solo dopo aver pianto apprezziamo i sorrisi di chi ci ama veramente.
Un giorno un saggio disse: “chiudi gli occhi e dormi, così il dolore fa meno male”.
Preferisco una margherita, o un fiore raccolto per strada, che una dozzina di rose piene di spine.