Susan Randall – Stati d’Animo
L’amore? Un gioco perso ancor prima di iniziare.
L’amore? Un gioco perso ancor prima di iniziare.
Sfioro il vento con le dita. Un gesto inutile. Frantumo l’aria con un nome che non mi appartiene. C’è leggerezza nel dolore. Cieca, palpo la brezza ma le mie mani hanno dimenticato come riconoscere il tuo viso. Il vento ha una fragilità tenace però e lascia sempre una traccia di te nel mio respiro.
Dopo tante fregature capisci che essere buoni con la gente “falsa” non ripaga mai.
È facile perdersi, è facile annegare se tutto quello che vedi è solo te stessa.
Se fare l’impossibile è difficile, si può sempre sognarlo ad occhi aperti già realizzato. Addormentarsi pensando a cosa e a chi ci rende felici avvolge l’anima in un abbraccio di gioia.
Ho attraversato molte follie per arrivare a capire che senza non avrei conosciuto la vera vita.
Sarebbe bello riuscire ancora a meravigliarsi, stupirsi, emozionarsi anche per le cose più pure e semplici come un arcobaleno, una pioggia d’estate, il signore delle granite nelle giornate afose… proprio come da bambini, quando anche la cosa più banale diventava speciale.