Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Il tuo volto mostra come sei fuori ma non come ti senti dentro.
Il tuo volto mostra come sei fuori ma non come ti senti dentro.
Io le parole le conservo. Mastico l’impronunciabile, sempre umido di qualche lacrima che mi vesta di verità. Giro il capo a ieri e mi sembra sia passata una vita e mezza. Prendo una scorciatoia e sento ancora la tua voce. Giù, in caduta libera sulle risate. Lì, con gli occhi lucidi per le volte in cui tacevo. E più tacevo e più mi zittivi. Strane le mie mani, conca vuota, i palmi che s’allargano in segno d’arresa e di disfatta, come a voler dire “pazienza” al cielo. Se un’unghia mi diventasse lama e mi tagliasse il petto con uno squarcio verticale, mi uscirebbero le emozioni oblique e i pensieri liquidi, ancora caldi della tua presenza. Ma è assenza. Ed è tempo che scorre. Nulla che perdoni. Niente che resti. Il cuore si vanifica, arrestato da un groviglio di vene. Rimango così, silenziosa e fredda e ho venduto perfino la carne, ché non mi veste più nulla. Spoglia e brulla come una casa disabitata che ha dato le spalle al sole.
Il tempo è la prigione più difficileda cui evadere… perché non se nevedono le mura…
Colgo l’attimo… Per dimenticarti! E se mai riuscirò sarà difficile credere…
Nostalgia… francobollo appiccicato sul cuore!
Sono nato da gente umile e fedele e lo conserverò per sempre.
Non pretendo di essere capito, ma compreso!