Angelo Cora – Stati d’Animo
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
Nel lungo tepor del’abbraccio, che pelle con pelle scioglieva più non riuscii a capire, dov’era rimasta la mano, che nel nel bagnato pareva.
Voglio vivere così, con lo spirito libero, l’anima ribelle e la mente saggia.
Fluttuando tra stati comatosi, percezioni extrasensoriali e sogni perversi… mordo placidamente il frutto del peccato.
Pur se un passato d’oscuri colori non sporca le ali di nero spesso è il timore del’ultimo volo che tinge gl’occhi di cielo.
E poi arrivano quei momenti di silenzio, di solitudine, nei quali il solo desiderio, la sola cosa giusta da fare è di prendersi una lunga vacanza, lontano da tutti e tutto. Per ritrovarsi, per ritornare ad essere quello che si è.
Il cuore è il poeta che danza la vita. Fa comprendere alla tua mente quello che il cuore già sa!
Ti auguro di trovare la pace lassù, visto che quaggiù non l’hai mai avuta.