Roberto Giusti – Stati d’Animo
A tratti vivo, a tratti esisto, a tratti decado.
A tratti vivo, a tratti esisto, a tratti decado.
I miei occhi hanno visto troppi sogni tramutati in incubi.
Si crolla, anche se si hanno vicino persone importanti, si crolla anche se il mondo ti sorride, si crolla perché non abbiamo le fondamenta per reggere.
È ridicolo come il pudore segni l’attività umana pregiudicandola. Insomma, voi tutti lo condividete, ma cos’è che inquieta un corpo umano nella sua interezza e nudità? Per fortuna che annuite, cominciavo a credere di essere fuori luogo a scrivere tutto questo, nudo, con il pene ora eretto ora flaccido, davanti a decine di persone.
Le cose che ho imparato dai miei mille perché. Che con la consapevolezza dei se e dei ma e dei però non si è costruito nulla, ma si è demolito la certezza di tutto. Che nei miei dubbi ho cercato di entrarci ed uscirci, perché entrandoci fossi capace di capire i miei sbagli. Che lo sbaglio non è mai di una singola persona, ma sta in ognuno di noi la colpa. Che si può essere neutrali, ma la neutralità va applicata su tutti. Che si può credere a qualcuno, ma si deve credere anche all’altro. Che dagli sbagli bisogna imparare e non solo giudicare. Che tutti siamo vittime e carnefici di ogni nostra azione. Che ad ogni azione corrisponde una reazione. Che essere buoni, non significa essere sceme. Che non si può condannare gli altri e nascondere quello che noi facciamo. Che credo alla buona fede ma che poi le azioni dimostrano quello che siamo. Ora fra dubbi, verità, bugie, nulla è come è ma continuo a sperare, credere, amare.
Più il tuo tempo lo fai scorrere lento, più dai l’opportunità ai tuoi pensieri di urlarti dentro.
Le emozioni più belle sono quelle inaspettate.