Vittorio Oliverio – Stati d’Animo
Si crolla, anche se si hanno vicino persone importanti, si crolla anche se il mondo ti sorride, si crolla perché non abbiamo le fondamenta per reggere.
Si crolla, anche se si hanno vicino persone importanti, si crolla anche se il mondo ti sorride, si crolla perché non abbiamo le fondamenta per reggere.
Ciò che non è alla portata degli occhi lo si può raggiungere chiudendoli, perché l’immaginazione ha costante fame di buio. Ed io, immaginando, ho viaggiato, amato, costruito e delle volte persino vissuto.
Mi hanno piegata molte volte, ma fino ad oggi nessuno è mai riuscito a spezzarmi veramente. Ho sempre trovato il modo di ricominciare, di risalire e di rinascere. Ci sono soddisfazioni nella vita che ti devi prendere per “Dovere”! E una di queste è proprio mostrare a certe persone che il loro poco senso di umanità e la loro cattiveria nei tuoi confronti è stata completamente inutile!
Né mente, né cuore. Dentro di me desidero solo silenzio.
Inutile ostinarsi a bussare ad una porta chiusa, se dall’altra parte c’è chi non la vuole aprire. Sappi che ho lasciato il cuore là dentro, niente me lo ridarà indietro. Ti chiedo solo di non calpestarlo di più. Al prossimo colpo smetterà di battere.
Abbiamo tutti bisogno di liberare la mente. Concedere ai pensieri una dolce vacanza per lasciar posto ad una giornata soffice sul quale buttarci senza farci male. Ecco, oggi voglio buttarmi sul soffice.
Il cuore di tutte noi mamme vorrebbe che i propri figli fossero sempre felici vorrebbero vedere nei loro occhi la luce che irradia dalla loro serenità, ma quando figlia mia in te leggo la tristezza, la delusione, mi chiedo ma io ti rendo veramente felice? Un giorno potrai dire la mia mamma ha fatto l’impossibile pe darmi sempre gioia? Il mio cuore si strugge quando mi faccio queste domande ma alla fine mi rispondo che forse una madre non arriverà mai all’impossibile nel voler dare il massimo della gioia, forse perché non c’è mai fine a quello che una madre può fare, ecco perché non potrà mai raggiungere l’impossibile.