Kristiano Loshi – Stati d’Animo
Quando sospetto per qualcosa, sfortunatamente non mi sbaglio mai.
Quando sospetto per qualcosa, sfortunatamente non mi sbaglio mai.
Mi spaventi come la pioggia che arriva in pieno inverno senza preavviso e tu sei uscito di casa senza ombrello. Tu pensi che tanto poi m’asciugo, ma senza sole come faccio?
Da oggi ho iniziato una nuova cura, me ne fotto! Dicono che fa miracoli.
Ricominciare a lottare e a credere è un po come imparare di nuovo a camminare. La vita ci insegna a stare in piedi ma a non cadere non impareremo mai. Dalle cadute impari a rialzarti, ma questo non ti proteggerà da nuove delusioni e ferite. Una prima vittoria l’avrai tra le tue mani nel momento in cui pur cadendo ti rendi conto che non solo sei stato capace di rialzarti, ma hai anche trovato la forza e la voglia di credere ancora in ciò che hai di fronte, nelle persone che incontri e nei sogni che hai.
Ho sempre aspettato: il momento giusto, il posto giusto. Il treno giusto, perdendomi cosi forse l’opportunità di felicità. Ma adesso non aspetto più niente prendo tutto quello che la vita mi da nel bene e nel male.
Ognuno di noi è come un prezioso diamante con mille sfaccettature. Un brillante che quando ben orientato, da una luce fantastica e luminosa! Anche noi siamo dei brillanti; chi più opaco, chi più puro, chi colorato, chi bianco purissimo, chi con qualche inclusione. Sono tutti belli sicuramente. Ma ci sono diamanti special i e questi siamo noi. Siamo persone dalle mille sfaccettature che ogni giorno riproponiamo un lato diverso forse anche a noi stessi. Ma se ci fermiamo a guardarli vedremo solo pochi colori, ma se invece con più di impegno, riusciamo a prenderli in mano a girarli, allora vedremo che tutto brilla. Noi siamo così diamanti forse un po’ grezzi, ancora da scoprire sperano di trovare l’amatore che sappia metterli sotto a quella luce che li farà brillare per sempre. E questo si chiama amore.
Confusione, con-fusione, mi fondo in me per ritrovare te. Eco molle, risonanza emozionale. Babele di sapori, bolgia di odori, zibaldone di ricordi, mescolanza di me e di te, nuova miscela. Fusa con la carne, confusa con i pensieri, stritolata dalle ossa, le parole e le promesse, uccisa e dimenticata. Sono confusa, mi confondo, anonima, tra la folla.